Rolls Royce, tutta l’energia del lusso al volante di Ghost e Spectre: elettrica o termica è sempre al top

Rolls Royce, tutta l’energia del lusso al volante di Ghost e Spectre: elettrica o termica è sempre al top

Rolls Royce Spectre: l’elettrica che completa l’idea di comfort assoluto

Festival of Speed: a Goodwood esposto il supersuv Rolls Royce Cullinan Serie II Redefined by Urban

Ferrari, si chiamerà Luce la prima elettrica. Progetto futuribile, ma anche richiami alla storia del Cavallino

Hyundai punta sull’Europa: in arrivo cinque nuovi modelli elettrici e ibridi entro il 2027

Rolls-Royce Spectre, l'elettrica progettata per diventare un classico del futuro. Sono tanti gli esemplari altamente Bespoke
MILANO - Quando è stato chiesto al personale di Rolls Royce quale marchio fosse il loro concorrente principale, la risposta fu: «la nostra competizione sono gli yacht, gli elicotteri e i jet privati». Un’affermazione che riassume a pieno l’egemonia e il prestigio di un nome che ha fatto del lusso il suo unico fine, fino ad arrivare a dettarne le regole. Nasce a Manchester dall’incontro di Charles Rolls e Henry Royce: la prima auto fu costruita 118 anni fa e si chiamava Silver Ghost, riconosciuta come auto migliore al mondo per la sua fluidità e morbidezza di guida. Il lusso secondo Rolls Royce è anche questo: mantenere col passare dei secoli lo stesso livello di qualità e perfezione per renderlo immune ai cambiamenti del tempo. A confermare questa perseveranza sono le creazioni moderne, tra cui Ghost, berlina nata per offrire una versione più piccola rispetto all’ammiraglia Phantom, e l’ultima arrivata Spectre, il primo modello elettrico della gamma.

Entrambe sono state guidate in modo da poter essere dignitosamente raccontate. Partendo dalle similitudini, entrambe le auto sono state concepite pensando ad un cliente guidatore, a differenza di Cullinan e Phantom spesso acquisite da chi usufruisce di un autista. Per questo, oltre ad essere «un bel posto dove trovarsi» per tutti i passeggeri, sono stati fatti ulteriori accorgimenti per migliorare il piacere di guida. Il culmine dell’esperienza avviene quando si prova con mano l’effetto tappeto volante, ottenuto da un insieme di tecnologie progettate per eliminare vibrazioni e movimenti indesiderati, le sospensioni pneumatiche auto-livellanti regolano continuamente assetto e rigidità per mantenere l’auto perfettamente stabile. Il più recente Planar Suspension System introduce uno smorzatore orizzontale aggiuntivo e una taratura dedicata per ridurre al minimo le oscillazioni verticali. Il sistema Flagbearer, tramite telecamere che “leggono” la strada in anticipo, adatta preventivamente sospensioni e ammortizzatori. Infine, la struttura in alluminio e l’elevato isolamento acustico e vibrazionale contribuiscono a creare la tipica sensazione di “tappeto volante” che ha reso celebre il marchio. Inoltre, le quattro ruote sterzanti trasformano mezzi da 5,5 metri in agili city car per le vie del centro.

Le differenze sono tutte nei motori: il possente ed immortale V12 da 6,75 litri, 600 Cv e 900 Nm di coppia per la versione Black Badge di Ghost è l’unico motore che rispetta i criteri di eccellenza per muovere un mezzo che pesa 2,5 tonnellate e farla fluttuare come fosse sospesa dall’asfalto. Ma, e c’è un ma, si tratta pur sempre di un motore destinato ad auto sportive: sotto il cofano di un’auto che non lo è e non vuole esserlo, il V12 risulta silenzioso, domato, messo da parte. Spectre, invece, ha permesso a Rolls Royce di chiudere il cerchio dell’esperienza perfetta: il pacco batterie da 700 kg e da 102 kWh posto sotto il pavimento per un baricentro ancora più abbassato e una stabilità ancora più ricercata, i due motori elettrici da 580 kW e 900 Nm di coppia offerti subito per un’accelerazione senza interruzioni e l’assoluto silenzio all’interno dell’abitacolo è tutto ciò che mancava ad un’auto pensata per farti preferire il viaggio alla destinazione e che conferma che una Rolls Royce elettrica ha tutto il senso di esistere.




