Twingo, torna la baby Renault. La casa di Parigi rilancia l’iconico modello solo con motorizzazione elettrica

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IBIZA - Riscaldata dai primi raggi di un placido sole primaverile, l’isola spagnola si appresta ad accogliere i turisti che, da qui a breve, animeranno le serate estive. Ma nell’attesa che arrivi la movida, a risvegliare la sonnacchiosa Isla Blanca ci hanno pensato le variopinte Renault Twingo che hanno sgattaiolato tra il centro storico e le coste di Ibiza. Dal Paseo de Vara de Ray, cuore pulsante dell’isola, fino alle celebri saline, la piccola francese ha subito catturato gli sguardi con il suo stile che ricorda la sua antenata dei primi anni ’90. Quando venne svelata la prima Twingo, al Salone di Parigi del 1992, tutta la concorrenza invecchiò all’istante. Con le sue forme e la sua praticità, la citycar francese rivoluzionò il modo di intendere la mobilità urbana. Il successo fu immediato e, ben presto, le strade delle città europee iniziarono a colorarsi grazie alle tinte sgargianti della vettura della Losanga. Brio e spensieratezza che, al netto del successo commerciale, si era quasi perso nelle successive generazioni in favore di uno stile più maturo.

Come già avvenuto con la Renault 5 e la 4, anche per la Twingo c’è ora un ritorno alle origini ma in chiave elettrica. Osservandola non si può che provare un senso di dejà vu con il modello disegnato da Patrick Le Quément. In 3,79 metri di lunghezza è infatti condensato uno stile molto personale e quasi giocoso. Il frontale è caratterizzato dai fari Full LED a mezzaluna, che sembrando due occhi, mentre la calandra centrale abbozza un sorriso donando un volto alla Twingo. Oltre alle forme morbide, non mancano altri richiami al passato come le tre feritoie sul cofano e il parabrezza inclinato. Il profilo, con la classica forma a bolla, vede i passaruota tondeggianti incorniciare i cerchi in lega che arrivano fino a 18”.
Mentre al posteriore spiccano i gruppi ottici tondi e la cornice del portellone del bagagliaio in Starkle, un materiale sostenibile e antigraffio, appositamente studiato per migliorare l’efficienza aerodinamica. Dopo il primo impatto, si scopre che sotto la citycar francese si cela molto di più. Realizzata sulla piattaforma Rgev small, la Twingo dispone di un passo di 2,49 metri che si traduce in un abitacolo decisamente spazioso in rapporto alle sue dimensioni esterne. Se davanti lo spazio non manca, dietro è dotata di due sedili scorrevoli indipendenti. Ciò consente di modulare lo spazio in base alle esigenze garantendo più agio agli occupanti o un maggior capacità di carico al bagagliaio, che oscilla da 260 fino a 360 litri, inoltre abbattendo gli schienali si superano i 1.000 litri. A questo si aggiungono il doppio fondo nel bagagliaio, oltre a numerosi vani distribuiti nell’abitacolo. Colorata e tecnologica anche la plancia.

Dove al centro troviamo il touch screen da 10” dotato di sistema Open R Link di Google per gestire l’infotainment e l’ecosistema digitale che comprende anche l’assistente vocale e l’avatar Reno. L’interfaccia è come quella di uno smartphone e, oltre alla facilità di utilizzo, dispone di numerose app. Non mancano i tasti fisici sia sotto lo schermo, per il climatizzatore, che sulle razze del volante. A tal proposito chi guida può fare affidamento su un cruscotto digitale da 7”. La democratizzazione dell’elettrico non passa quindi dalla semplificazione, ma da un approccio in cui ogni aspetto è accuratamente studiato.
È il caso del powertrain della Twingo che offre un motore elettrico da 60 kW (82 cv) e 175 Nm di coppia che agisce sull’asse anteriore garantendo uno 0-100 km/h coperto in 12,1 secondi e 130 km/h di velocità massima. Numeri che rispecchiano appieno la vocazione cittadina della piccola francese. Briosa sia all’esterno che alla guida. La Twingo mantiene le promesse offrendo un buono spunto per districarsi nel traffico e un’ottima maneggevolezza sia sulle strade urbane, grazie a uno sterzo diretto e preciso, che nei tratti più guidati della costa di Ibiza.

Altro punto a favore è la taratura delle sospensioni, dove al posteriore troviamo il ponte torcente anziché il multi link della Renault 5, in grado di coprire al meglio le asperità senza risultare cedevoli quando si affrontano con più decisione le curve. Dotata di una batteria LFP da 27,5 kWh, la Twingo garantisce un’autonomia fino a 263 km. Valori in linea con la realtà, visto che nel nostro primo contatto al termine della prova di circa 100 km abbiamo registrato un consumo di 11,5 kWh. Di serie troviamo il caricatore da 6,6 kW, che in corrente alternata completa una carica in poco più di 4 ore, ideale per chi dispone di un garage in casa. Potenza che sale a 11 kW con il Pack Advanced Charge, disponibile come optional, dimezzando quasi i tempi di una ricarica. Mentre in corrente continua, a 50 kW, occorre mezz’ora per passare dal 10 all’80% di carica. Democratizzazione che, al netto della tecnologia a bordo, si traduce in un prezzo decisamente popolare. Già ordinabile, la Renault Twingo è infatti offerta a partire da 19.500 euro.




