L'inugurazione del Napoli Racing Show 2025

Napoli, al via il Racing Show, ma già si guarda al futuro. «La città è pronta a ospitare il Gran Premio del Mediterraneo»

di Sergio Troise
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Una giornata luminosa, di sole primaverile, ha fatto da incomparabile scenario al primo round del Napoli Racing Show, ambiziosa kermesse motoristica organizzata sul lungomare partenopeo che si concluderà lunedì dopo tre giorni di spettacolo con 150 piloti impegnati tra kart e auto.

Nella prima giornata l’Arena del lungomare è rimasta attiva fino a sera inoltrata, per la gioia di migliaia di spettatori che hanno assistito alle prime prove in un clima di festa scalfito solo da qualche critica di ristoratori e commercianti (“per evitare contraccolpi sul traffico andava scelta una data diversa, meno vicina alle festività natalizie”) e da qualche protesta circolata sui social, avanzata da contestatori che non hanno compreso quanto forte stia diventando, anche con eventi come questo, la candidatura di Napoli al ruolo di protagonista sulla scena mondiale: dopo l’assegnazione della Coppa America di vela per il 2027, la città è infatti decisa a puntare su altri eventi di portata internazionale, e tutte le autorità presenti in città (cui si è aggiunto il ministro Salvini collegato in audio-conferenza) hanno dichiarato pubblicamente di essere pronte a sostenere i progetti più ambiziosi.

Il sindaco Manfredi, che ha tagliato il nastro della cerimonia inaugurale, ha dichiarato pubblicamente che “il motorsport può diventare una grande opportunità per la città”. Gli ha fatto eco l’assessore al Turismo Teresa Armato, ribadendo che “certi eventi sportivi rappresentano una grande attrazione turistica e perciò, dopo l’assegnazione della Coppa America, la città s’impegna a ricercare anche altre occasioni di crescita e di prestigio, anche attraverso lo sport”.

L’ambizione principale più volte manifestata dal numero uno dell’organizzazione del Napoli Racing Show, Enzo Rivellini, è riportare a Napoli un Gran Premio di Formula 1, oltre 60 anni dopo la fine del Gran Premio di Posillipo, che nel 1962, anno dell’ultima di 20 edizioni, vide il trionfo della Ferrari con Willy Mairesse e Lorenzo Bandini ai primi due posti. E già dopo la prima giornata della kermesse allestita sul lungomare trasformato in autodromo, il numero uno dell’organizzazione si è sbilanciato, davanti a una platea di autorità convenute a Napoli per un convegno, dicendo che “La Formula 1 a Napoli non è più un sogno”.

A sostenere l’ambiziosissimo progetto ci sono ora più voci. E nel corso della prima giornata del Napoli Racing Show si è fatta sentire, come detto, anche quella del ministro dei Trasporti Salvini, del sottosegretario Durigon e di un “simpatizzante” del motorsport come Aurelio De Laurentiis, che già qualche anno fa si dichiarò pubblicamente pronto a sostenere un progetto mirato a portare a Napoli, se non la Formula 1, almeno la Formula E, quella riservata alle monoposto elettriche.

A tal proposito vale la pena ricordare che tra gli “spettatori interessati” si è fatto vedere a Napoli, nella prima giornata dell’evento, Massimo Palermo, amministratore delegato e partner di OXIGen, la società che collabora con lo spagnolo Alejandro Agag nell’organizzazione del campionato di Formula E. Forte di un’esperienza concreta sul campo, culminata nell’organizzazione di quattro edizioni del Gran Premio di Formula E a Roma, l’”inviato speciale” di Agag si è detto favorevolmente colpito dal potenziale di Napoli. “La cornice è straordinaria, unica, e credo che non esista al mondo un’altra città in grado di offrire tanto. Una prova del campionato mondiale di Formula E su un circuito allestito sul lungomare, qui dove si svolge il Napoli Racing Show, davanti al golfo illuminato dal sole, con il Vesuvio e Capri sullo sfondo, rappresenterebbe davvero il meglio”.

L’”inviato speciale” di Agag ha comunque tenuto a puntualizzare che “il circuito dovrebbe essere almeno raddoppiato, rispetto a quello di 1300 metri allestito per il Racing Show, in quanto le gare si svolgono abitualmente su circuiti cittadini attorno ai 2.500 metri.” Ma il lungomare di Napoli – vale la pena ricordarlo – non rappresenta l’unica opzione presa in esame. Si parla insistentemente anche di Bagnoli, ovvero dell’area ex Italsider in via di totale trasformazione, dove verranno ospitate le strutture di terra destinate ai team dell’America’s Cup, strutture un domani adattabili alle esigenze del motorsport. E’ questa l’opzione preferita anche dall’amministrazione comunale, e infatti l’ha ricordata il sindaco Manfredi nel suo intervento alla giornata inaugurale del Racing Show.

“Il motorsport rappresenta per Napoli una nuova opportunità” ha detto il primo cittadino, aggiungendo che “è intenzione del Comune sostenere questo percorso, non solo sul lungomare. Abbiamo Bagnoli che può diventare un luogo dove gli sport motoristici possono trovare uno spazio importante e io credo che questa tre giorni napoletana sarà un’occasione per fare in modo che questo sport diventi una nuova opportunità per tutti. Noi abbiamo tanti sogni, la Formula E, addirittura la Formula 1, consapevoli del fatto che Napoli ha una sua tradizione antica di competizioni come ad esempio il Gran Premio di Posillipo. Dobbiamo proseguire su quella strada in una chiave contemporanea e moderna e sicuramente riusciremo a fare delle cose importanti per la città”.

Collegato da Roma, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini si è speso in entusiastiche manifestazioni di apprezzamento per ciò che si sta facendo a Napoli e per ciò che si potrà ancora fare per la crescita della città. “Il Racing Show di questi giorni è un’iniziativa eccezionale che spero possa diventare strutturale” ha detto il ministro, aggiungendo parole che dimostrano disponibilità all’ascolto e alla collaborazione: “Già da martedì – ha detto - sarò ben volentieri disposto a ospitare al ministero i rappresentanti che volessero investire in Italia perché un Gran Premio del Mediterraneo di Formula E si svolga a Napoli. Per quel che mi riguarda potrebbe essere solo una ricchezza e un valore aggiunto per l’Italia”.

Musica per le orecchie di Enzo Rivellini, entusiasta organizzatore del Napoli Racing Show, che da tempo ha messo in piedi una truppa di volenterosi (quasi tutti indomabili ed entusiasti ex piloti della domenica) che si batte per tenere in piedi la struttura del Napoli Racing Show e per sostenere i progetti di crescita. “So che la nostra struttura attuale, fondata sulla passione e sul volontariato, presenta ancora qualche criticità, ma so anche che abbiamo trovato ascolto tra le massime autorità cittadine, sindaco Manfredi in testa, e tra le autorità sportive, con uomini di Aci e ACI Sport in prima linea come il generale Del Sette, Giovanni Tombolato, Marco Rogano, Pasquale Cilento e gli sponsor che ci hanno dato fiducia e sostegno economico credendo fermamente nel nostro progetto. Vogliamo riportare Napoli ai fasti del Gran Premio di Posillipo, organizzando un Gran Premio del Mediterraneo e immaginare qui una gara di Formula E e un gran premio di Formula 1 credo non sia più un sogno”.

Sulle possibilità di crescita ha detto la sua anche Aurelio De Laurentiis, che dopo due scudetti nel calcio ha “voce in capitolo” sul tema della capacità di ottenere grandi risultati a Napoli. “Noi – ha detto il patron della società azzurra nel corso del convegno svoltosi al Tennis Club (sede messa a disposizione degli organizzatori del Racing Show dal presidente Villari) - non siamo secondi a nessuno. Lo dissi a suo tempo anche all’allora sindaco Rosetta Iervolino. Napoli è la città giusta per certi eventi, che sia Formula E o Formula 1. Certo, non abbiamo il regime fiscale di Montecarlo, ma non c’è paragone con questo scenario e con i contenuti del territorio circostante, da Ercolano e Pompei alla Costiera amalfitana… immaginate un drone che filma e fotografa questo scenario impareggiabile mentre le auto da corsa, di Formula E o di Formula 1 gareggiano… non ce n’è per nessuno, altro che Montecarlo!”

Nel suo intervento, De Laurentiis ha invitato tutti a non mollare e a mettere tutta la pressione possibile sugli organi decisori, affermando che “Napoli deve imparare ad essere unita per sfatare il mito che qui le cose non si possono fare, così possiamo tornare centrali non solo nell’economia italiana ma anche in quella europea”. Ma ha anche ricordato, tra scroscianti applausi, che “certi grandi progetti vengono troppo spesso ostacolati da una burocrazia asfissiante e da certe posizioni intransigenti come quelle di certe sovrintendenze”.

Per il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che ha partecipato alla cerimonia inaugurale del Napoli Racing Show e al parallelo convegno, “questa manifestazione è l’anticipo di un sogno”. Conquistato dallo scenario e interessato ai progetti di crescita, l’esponente di governo si è detto “pronto a dare il sostegno possibile ai progetti di Rivellini e della sua squadra. Penso anch’io a grandi eventi internazionali come la Formula E, e dico che Napoli lo merita, sarò contento se questo avverrà”.

Per Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato (sponsor della manifestazione) “i grandi eventi non solo generano economia, turismo, lavoro e una legacy strutturale per i territori, ma migliorano accessibilità, mobilità e servizi. È questo il modello da sostenere: eventi che generano infrastrutture e infrastrutture che generano sviluppo”. Sul fronte tecnico-sportivo vale la pena ricordare che il Napoli Racing Show ha dedicato la prima giornata alle gare di kart, tutte estremamente spettacolari e turbate da un solo piccolo incidente che ha costretto uno dei piloti a sottoporsi a un controllo in ospedale, dove gli è stata diagnosticata la frattura di una costola.

Pronostici rispettati con vittorie, nelle varie classi, del campione del mondo Angelo Lombardo, del campione europeo Paolo Gagliardini e di Giovanni Zarpellon, Michele Di Carlo e Giuseppe Massaro. Da parte di tutti i 71 piloti provenienti da tutta Italia consensi unanimi per la bellezza del percorso e per l'organizzazione.

Sul fronte delle auto, il programma va avanti con le prove ufficiali e le prime competizioni, che si annunciano spettacolari, come sempre lo sono le sfide uno-contro-uno previste dalla formula Challenge, che vede due piloti al via da un lato all’altro del circuito, impegnati in sfide a inseguimento. Al via auto delle categorie più diverse, dai prototipi alle Turismo e Gran Turismo, con esibizioni, nella giornata di lunedì, anche di prestigiosissime auto storiche, come la Lola 3000 di Michele Liguori e la Hesketh di Formula 1 di Cosimo Turizio, in pista al volante della sua monoposto alla veneranda età di 84 anni!

L’ingresso alla tribuna allestita all’altezza della Rotonda Diaz è gratuito, con accesso dal ponte metallico allestito in via Caracciolo, all’altezza del bivio con il viale Dohrn, da dove parte il paddock, che si sviluppa fino a Piazza Vittoria. A beneficio del pubblico sono stati allestiti anche due maxi schermi che rendono completa la visibilità sul circuito dalla tribuna affacciata sul circuito (e sul panorama che guarda su Capri).

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domenica 7 dicembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 15:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA