Migliaia gli appassionati dell'Aquila per le GMG

Moto Guzzi porta il futuro a Mandello del Lario con il nuovo stabilimento. Migliaia gli appassionati dell'Aquila per le GMG

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Una nuova fabbrica, ma anche un museo e un luogo aperto al pubblico dove produzione, tecnologia e storia del marchio convivono. La visione è quella dell'architetto americano Greg Lynn per la nuova casa di Moto Guzzi a Mandello del Lario, nata dopo quasi cinque anni di lavori e un investimento di oltre 50 milioni di euro. «Per me è stato un progetto di dieci anni - ha raccontato Lynn - anche se la costruzione è durata quasi cinque anni». Il primo incontro dell'architetto con Mandello, ha ricordato, fu decisivo: dopo aver visitato la fabbrica, il reparto motori e il museo, l'architetto americano ha raccontato di essersi innamorato del luogo e della sua storia.

«Se avessi potuto - ha commentato Lynn - avrei comprato subito una Moto Guzzi e l'avrei guidata per due giorni intorno al lago». Da quell'esperienza è nata l'idea di non limitarsi a costruire una nuova fabbrica, ma di creare un'esperienza accessibile ogni giorno al pubblico. «Se tutti potessero vivere l'esperienza che stavo vivendo io - ha detto ancora l'architetto - capirebbero il marchio e troverebbero qualcosa da amare in Moto Guzzi».

Il nuovo impianto produttivo aggiunge 5.500 metri quadrati di edifici industriali, portando l'area complessiva dello stabilimento a 38.000 metri quadrati e la capacità produttiva a oltre 30.000 moto l'anno. Le nuove linee di assemblaggio dei motori sono automatizzate e collegate alla linea finale attraverso un sistema di conveyor robotizzato. Lynn ha sottolineato anche il cambiamento nella logistica interna. «Prima c'erano camion, furgoni e muletti ovunque - ha spiegato - mentre oggi il sistema automatizzato permette di ridurre drasticamente gli spostamenti all'interno dello stabilimento.

A fine linea intervengono inoltre i robot terrestri kilo di Piaggio Fast Forward, che trasportano le moto verso le diverse aree di controllo e collaudo, riducendo il lavoro fisico degli operatori». Accanto alla produzione è nato un nuovo Museo Moto Guzzi di 3.000 metri quadrati, progettato per esporre oltre 160 motociclette. Lynn ha scelto di non raccontare la storia dell'Aquila soltanto in ordine cronologico, ma attraverso i momenti di invenzione e innovazione. «Moto Guzzi non riguarda soltanto l'eredità storica - ha detto Lynn - ma vive nello spirito di innovazione e di ingegno».

Il progetto valorizza inoltre il rapporto con il paesaggio del lago e delle montagne e restituisce spazio al pubblico: oltre 4.200 metri quadrati di nuove aree comprendono piazze, la restaurata Galleria del Vento, una terrazza, il Motoplex Store, una caffetteria, spazi per eventi e un auditorium. «Non volevo realizzare un edificio perfetto, un gioiello - ha spiegato Lynn - perché non sarebbe stato appropriato per Moto Guzzi. La scelta è stata invece quella di un linguaggio industriale contemporaneo, fatto di metallo e materiali robusti, capace di dialogare con la storia del sito». Il risultato è uno stabilimento nel quale il visitatore può osservare direttamente la produzione. «Non voglio che chi viene qui veda soltanto le moto - ha aggiunto l'architetto americano - quanto piuttosto che possa capire come viene costruita la sua Moto Guzzi». Il portone rosso di via Parodi, ingresso dello stabilimento dal 1921, è rimasto al suo posto e dietro, oggi, c'è una fabbrica pensata per produrre le Moto Guzzi del futuro. 

Migliaia di appassionati Moto Guzzi provenienti da tutta Europa hanno affollato a Mandello del Lario le Giornate Mondiali Moto Guzzi 2026, che coincidono con l'apertura del nuovo stabilimento della marca dell'Aquila. Un'affluenza che gli organizzatori hanno definito «al di là di ogni aspettativa», ha accompagnato fin dalle prime ore l'apertura dello storico cancello rosso di via Parodi. Guzzisti arrivati in moto, motociclisti, appassionati, famiglie e gruppi di amici hanno visitato il nuovo sito progettato dall'architetto Greg Lynn, realizzato all'interno del perimetro originario della fabbrica di Mandello. Il nuovo polo riunisce in un unico spazio il Museo Moto Guzzi, i nuovi spazi produttivi, il Motoplex Store e le nuove aree esterne, collegate da piazze alberate.

Le GMG hanno rappresentato anche il battesimo pubblico di un luogo concepito non soltanto come sede produttiva, ma come hub aperto ai visitatori durante tutto l'anno, tra cultura, creatività e intrattenimento. La piazza centrale del nuovo complesso è rimasta affollata per l'intera manifestazione, con gli spazi dedicati allo street food e un'area photobooth, mentre il palco di Virgin Radio ha accompagnato l'evento con musica e animazione. I motociclisti hanno affollato le aree dei test ride gratuiti dell'intera gamma Moto Guzzi, una delle attività che hanno accompagnato la manifestazione fino ieri. 

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lunedì 7 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:09 | © RIPRODUZIONE RISERVATA