Neuville (Hyundai)

Wrc, Pajari (Toyota) buca e Neuville (Hyundai) passa al comando del Rally di Croazia. Decimo l'italiano Daprà (Skoda)

di Mattia Eccheli
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ČAVLE – I piloti del Toyota Gazoo Racing hanno vinto tutte le cronometrate della seconda giornata del Rally di Croazia, quarta prova del mondiale 2026 di specialità e prima interamente sull'asfalto, ma al secondo riposo al comando c'è Thierry Neuville con la Hyundai i20 N. Il finnico Sami Pajari (Gr Yaris) ha dovuto cedere la testa della gara dopo il 14/o stage, nel corso del quale ha bucato ed ha perso oltre due minuti per cambiare la gomma.

Il protagonista della giornata è stato Oliver Solberg (sei volte il più veloce su otto frazioni), che aveva tuttavia già compromesso la prova nella cronometrata inaugurale di venerdì: con la sua Gr Yaris si gioca i punti di domenica e del Power Stage. Neuville è primo con un vantaggio di 1:14.5 su Takamoto Katsuta (Gr Yaris), reduce dal successo in Kenia. Il podio virtuale è completato dallo stesso Pajari, terzo a quasi 32'' dal pilota giapponese.

Il quarto della generale provvisoria è anche l'ultimo della classe regina che compare nella Top 10: si tratta di Hayden Paddon (Hyundai), che viaggia però già a quasi 3 minuti e mezzo dalla vetta. Nel rally praticamente ad eliminazione nel corso del quale la scuderia coreana sfodera una livrea speciale per ricordare Craig Breen, morto in un incidente nel 2023 nelle prove che avevano preceduto il rally, le soddisfazioni “italiane” cominciano dalla quinta posizione, occupata dal transalpino Yohan Rossel al volante della Lancia Ypsilon Hf Integrale Rally2.

L'altra vettura del costruttore italiano, guidata dal russo con licenza bulgara Nikolay Gryazin, è ottava a meno di una trentina di secondi dalla sesta piazza. Nella Top 10 assoluta, decimo, è entrato anche l'equipaggio composto da Roberto Daprà e Luca Guglielmetti con la Skoda Fabia Rs Rally2: è sesto nella graduatoria del Wrc2 e quinto in quella Challenger. I due hanno rischiato di finire anzitempo la gara perché hanno centrato un masso e sono finiti fuori strada: «La ruota si è un po' aperta – ha spiegato Daprà – Siamo fortunati ad essere qui». Domenica la terza e conclusiva giornata: quattro stage per complessivi 57,5 chilometri.

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domenica 12 aprile 2026 - Ultimo aggiornamento: 18:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA