La conferenza stampa del Gp di Monza

Monza al centro della Formula 1: il GP d’Italia tra record, Ferrari, Antonelli e il tutto esaurito

di Valentina Menassi
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Monza entra nella sua settimana più importante con un Gran Premio d’Italia che mette insieme presente, memoria e futuro. Dal 3 al 6 settembre il Tempio della Velocità torna al centro della Formula 1 in un’edizione che gli organizzatori annunciano da record, spinta dall’entusiasmo per Andrea Kimi Antonelli, dalla competitività della Ferrari e da un pubblico che ancora una volta riempirà l’Autodromo. Ma attorno alla gara c’è molto di più: investimenti, turismo, sostenibilità e una strategia che punta a consolidare il ruolo internazionale di Monza ben oltre il weekend di gara.

Un GP da record con Antonelli protagonista - L’edizione 2026 arriva dopo le 369.041 presenze registrate nel 2025 e con l’obiettivo dichiarato di fare ancora meglio. A rendere particolare l’attesa è soprattutto Andrea Kimi Antonelli, che si presenta a Monza al comando del Mondiale, mentre la Ferrari resta uno dei riferimenti più attesi dal pubblico italiano. Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia, ha sottolineato il momento favorevole: "Arriviamo a questo appuntamento dopo i record del 2025 con 369.041 presenze e il Gran Premio più veloce di sempre di Verstappen. In questa edizione puntiamo a fare ancora di più". Un contesto che restituisce al GP d’Italia una centralità sportiva che va oltre il fascino storico del circuito.

Concessione fino al 2044 - Il presente corre veloce, ma una parte decisiva della partita si gioca sul futuro dell’Autodromo. La convenzione che garantisce la continuità dell’impianto è stata portata fino al 2044, mentre sono già stati approvati nuovi interventi per rafforzare infrastrutture e servizi. "Per il 2027 abbiamo infatti approvato una serie di interventi importanti e firmato la concessione dell’Autodromo ad ACI fino al 2044, a garanzia della sua continuità e del suo ruolo internazionale", ha spiegato La Russa. Il sindaco Paolo Pilotto ha ricordato inoltre i cinque progetti di riqualificazione e ammodernamento approvati dal Comune, destinati a un circuito che deve tenere insieme storia e innovazione, patrimonio ambientale e tecnologia.

Formula 1, economia e territorio - Il Gran Premio resta anche uno dei grandi motori economici e turistici della Lombardia. Il presidente della Regione Attilio Fontana lo ha definito "molto più di una gara", sottolineandone il valore come volano economico, strumento di promozione internazionale e elemento dell’identità lombarda. Anche Milano guarda al weekend di Monza come a un appuntamento capace di travalicare i confini dell’Autodromo: alberghi, ristorazione, commercio, trasporti e servizi vengono coinvolti da un flusso di tifosi provenienti da tutto il mondo. Martina Riva, assessora allo Sport, Turismo e Politiche Giovanili, ha ricordato che "dietro le presenze, i numeri e l’impatto economico ci sono migliaia di persone che lavorano negli alberghi, nei ristoranti, nei trasporti, nel commercio, nei servizi e nell’organizzazione dell’evento". È qui che la Formula 1 diventa anche politica del territorio.

Dal sold out alle novità per il pubblico - Stefano Domenicali ha parlato di una settimana speciale per tutto il movimento della Formula 1, celebrando un nuovo sold out e un rapporto tra Monza e il Mondiale che continua a coinvolgere generazioni sempre più giovani. "Questa edizione arriva in un momento speciale per il nostro Paese con Andrea Kimi Antonelli in testa al Mondiale e una Ferrari competitiva. Ci sono tutti gli ingredienti per un fine settimana entusiasmante", ha detto il presidente e amministratore delegato della Formula 1. Sul fronte dell’accoglienza, l’Autodromo introduce nuove tribune, due aree hospitality, 45 maxi schermi e un nuovo impianto audio, insieme a iniziative dedicate a sostenibilità, inclusione e riduzione degli sprechi.

Ferrari celebra Schumacher, trent’anni dopo - Dentro un weekend costruito intorno a Monza trova spazio anche la memoria Ferrari. La Scuderia porterà in pista sulle SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton una livrea speciale ispirata alla F310 del 1996, per celebrare i trent’anni dalla prima stagione di Michael Schumacher a Maranello. Rosso dominante, elementi bianchi sulle ali e dettagli neri richiameranno una delle monoposto che segnarono l’inizio della trasformazione del Cavallino. "La storia di Michael con la Ferrari è stata molto più di una sequenza di vittorie e titoli — si legge nella nota del Cavallino Rampante —. La sua incessante ricerca del miglioramento, l’attenzione ai dettagli, la disciplina e la capacità di essere un vero uomo squadra hanno contribuito a creare una cultura che è divenuta uno dei tratti distintivi della Scuderia. Trent’anni dopo, quella cultura continua a essere parte del modo in cui Ferrari affronta le competizioni." Un omaggio che aggiunge memoria sportiva a un GP già carico di significati.

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martedì 1 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:33 | © RIPRODUZIONE RISERVATA