La gioia di Nyck De Vries (Mahindra)

FE, De Vries (Mahindra) trionfa nell'E-Prix di Monaco. Poi Evans (Jaguar) e clamoroso podio per il debuttante Martì (Cupra)

di Mattia Eccheli
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MONTECARLO – A quasi cinque anni di distanza dall'ultima volta – a Londra, nel 2021 con Alex Lynn – la Mahindra è tornata a vincere in Formula E. Ci è riuscita con Nyck de Vries (nella foto di Andreas Beil), che non saliva sul gradino più alto del podio dalla seconda gara di Berlino del 2022: l'ex iridato era partito dalla prima fila accanto al poleman Dan Ticktum (Cupra Kiro, powertrain Porsche) e grazie a una strategia azzeccata ha trionfato nell'E-Prix di Monaco, nona gara della stagione 12. Un successo atteso e anche meritato: dall'olandese, che ha ristabilito i conti con la due bendata, e dalla scuderia, che sta lavorando molto bene.

Assieme a lui sul podio di Boulevard Albert 1er sono saliti Mitch Evans, che ha confermato il feeling della Jaguar Tcs per questo tracciato, e il solo debuttante di questa stagione, il giovane catalano Pepe Martì (Cupra Kiro), che ha beneficiato della penalità inflitta al compagno di squadra Ticktum (un drive through a gara terminata, pari a 33''). Nel terzultimo giro il britannico ha effettuato una manovra che è costata la gara a Antonio Felix Da Costa (Jaguar Tcs), quarto in quel momento. Dopo il Pit Boost, il passaggio obbligatorio ai box per il rifornimento, De Vries era uscito secondo, ma aveva sorpassato il portoghese, che aveva già preso l'Attack Mode prima del “pieno”.

L'olandese, che sullo stesso tracciato aveva già vinto in due occasioni in Formula 2, ha evitato di restare imbottigliato fra le due Jaguar e dopo essersi insediato al comando ha guidato senza sbavature la propria monoposto fino alla bandiera a scacchi. La domenica è stata da incorniciare per Martì (quindicesimo in griglia), sul podio al suo nono E-Prix, ma anche per Felipe Drugovich (Andretti), che ha archiviato la gara con il suo miglior piazzamento stagionale, quarto. Un po' di gioia anche il connazionale brasiliano Lucas Di Grassi (Lola Yamaha Abt), che ha conquistato i primi punti (2) del campionato (nono), e, seppur grazie a uno dei team clienti, anche per la Porsche, al suo primo podio nel Principato. La coppia dell'Envision, motorizzata Jaguar, si è comportata di nuovo bene: quinto Sébastien Buemi e sesto Joel Eriksson.

In attesa del possibile riscatto di domani, la stessa Porsche riflette sul tamponamento di Nico Müller (nono al traguardo, ma ottavo alla fine per effetto di una penalità inflitta anche a Maximilian Günther) ai danni di Pascal Wehrlein, costretto a rientrare ai box due volte in più rispetto ai rivali. Considerazioni anche in casa Citroen, che senza la sanzione ai danni di Günther sarebbe andata in bianco. Nick Cassidy (decimo nell'ordine d'arrivo solo dopo i provvedimenti dei commissari) aveva ricevuto una penalità 10'' per aver allargato mentre Jake Dennis (Andretti) lo stava superando, anche se non è chiaro cosa poteva fare di diverso il neozelandese, e Jean Eric Vergne una di 5'' per una collisione con Müller. Il miglior piazzamento delle monoposto Stellantis è stato il settimo posto di Taylor Barnard (Ds Penske).

Nella classifica individuale Evans è passato al comando del mondiale con 117 punti - cinque podi in questa stagione - 16 in più rispetto a Wehrlein, per la seconda volta senza muovere il tabellino nel campionato. Terzo l'italo svizzero della Mahindra Edoardo Mortara (93), quarto Oliver Rowland (83) e quinto Müller (79). A quota 182, la Jaguar Tcs ha scavalcato la Porsche (180) con la Mahindra terza a 132 e Nissan (94) e Envision (93) a giocarsi la quarta piazza. Porsche ha difeso il primato fra i costruttori grazie alle scuderie clienti (27 punti) portandosi a 255: la Jaguar (242) le ha rosicchiato appena una lunghezza (28). Sul podio virtuale c'è sempre Stellantis (135), ma il margine sulla Mahindra si è ridotto a 8 punti. Domani alle 8.30 le terze libere, seguite da qualifiche e dall'E-Prix (15.05). Anche domani sono attesi diversi protagonisti dalla Formula 1: fra i piloti oggi c'erano Nico Hülkenberg, Carlos Sainz jr e Gabriel Bortoleto, mentre fra i manager si sono visti Christian Horner e l'immancabile Flavio Briatore.

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sabato 16 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA