De Vries con la Mahindra il più veloce nelle prime prove libere dell'E-Prix del sabato a Montecarlo

FE, De Vries (Mahindra) il più veloce nelle prime libere che precedono l'E-Prix di Monaco, 5 Porsche fra le prime 8 monoposto

di Mattia Eccheli
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MONTECARLO – Il fine settimana agonistico e costiero della Formula E è cominciato di buon'ora: le prime libere (7.30) che precedono l'E-Prix di Monaco hanno “premiato” Nyck de Vries (Mahindra) e la Porsche, che ha piazzato cinque macchine fra le prime otto. L'olandese ha girato in 1:27.050, un tempo che può già cominciare a essere preso come riferimento perché a differenza che negli altri circuiti, nel Principato tutto si consuma nel giro di poche ore: le seconde free practice sono in programma tra meno di un'ora, seguite subito dopo (quasi) dalle qualifiche. Significa che il tempo per lavorare sull'assetto è ridottissimo.

Alle sue spalle, con un crono simile a quello dello scorso anno, il tedesco della Porsche Pascal Wehrlein: né lui né la scuderia sono mai saliti sul podio a Montecarlo, che in questa stagione 12 ospita le tappe numero 9 e 10. Il miglior giro contabilizzato dall'ex campione del mondo è stato di 1:27.327. Poi un'altra Porsche, quella con la livrea “cinematografica” di Master of the universe della Cupra Kiro guidata da Dan Ticktum, 60 millesimi più lento.

Quindi la seconda Mahindra, con l'italo svizzero Edoardo Mortara al volante (1:27.491), e la terza Porsche, questa volta della Andretti (una delle due scuderie clienti del costruttore tedesco), pilotata da un altro ex campione del mondo, Jake Dennis, in 1:27845. La prima delle quotate Jaguar (tre successi nelle ultime quattro gare sia in questa stagione sia nelle prove monegasche, inclusa l'affermazione di Sébastien Buemi con il bolide della Envision) è sesta grazie a Mitch Evans (1:227.884).

Completano la Top 10 Nico Müller con la seconda Porsche ufficiale (1:27.900), Felipe Drugovich con la quinta 99X Electric, la seconda della Andretti (1:27.989), Taylor Barnard (Ds Penkse) in 1:28.047, che ha rimediato una multa di 2.500 euro e un punto di penalizzazione per essere stato troppo veloce nella pit lane (poiché la stessa cosa è accaduta anche al compagno di squadra Maximilian Günther, sempre troppo veloce, ma 4 km/h in meno e quindi la sanzione è stata di “soli” 2.100 euro, viene da pensare che ci sia stato un problema di “elettronica”) e Norman Nato (Nissan) in 1.28.072. Tra il primo e l'ultimo, Zane Maloney con la Lola Yamaha Abt (1:30.892), ci sono quasi 4 secondi: la messa a punto delle monoposto continua a ritmo serrato.

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sabato 16 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 11:38 | © RIPRODUZIONE RISERVATA