Dakar 2026 “spagnola” anche a 2 ruote. Schareina (Honda) vince la tappa e Sanders (Ktm) torna in testa. Classic, due equipaggi italiani in Top 10

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WADI AD DAWASIR – Giornata di grazia per la Spagna alla Dakar. Con Nani Roma e Carlos Sainz (Ford) occupa i primi due posti della classifica generale delle auto, mentre con Tosha Schareina (Honda) è tornata a vincere anche nella sfida a due ruote. In 3h 45'42'', il centauro iberico si è imposto nella nona frazione davanti all'australiano Daniel Sanders (Ktm), staccato di 4'35',' e al sudafricano Michael Docherty (Ktm).

L'ex battistrada, l'argentino Luciano Benavides (Ktm) non è andato oltre la nona piazza (a 11'50'' dal vincitore). Paolo Lucci (Honda) ha tagliato il traguardo a 23'29'' dal primo, conquistando la 18/a posizione. Tommaso Montanari (Husqvarna) gli è arrivato subito dietro, 21/o a due minuti. Nella generale assoluta, Sanders si è re-insediato al comando con 6'24'' su Ricky Brabec e 7'05'' su Benavides. Senza i 10 minuti di penalità, Schareina sarebbe addirittura secondo, mentre invece è quarto a 15'28''. Il primo degli italiani resta Montanari, sempre 23/o, poi Tiziano Internò 41/o.

Nella Classic, Marco Ernesto Leva e Alexia Giugni (R Team) continuano a confermarsi tra i migliori. Hanno chiuso la nona tappa, vinta dai francesi Gublin e Sousa, in sesta posizione (40 punti, 18 in più dei primi). Nella Top 10 solo un altro equipaggio italiano, quello degli altoatesini Josef Unterholzner e Franco Gaioni (R Team), decimi con 53. Nella generale sempre meno provvisoria – il rally raid finisce sabato – la coppia Raisys / Marques è sempre al comando davanti agli spagnoli Morera / Ruba (174 di margine) e agli italiani Unterholzner / Gaioni (772 punti contro i 520 dei battistrada). Leva e Giugni sono quinti con 1.008. Il terzo equipaggio italiano in classifica è quello composto da Francesco Pece e Simona Morosi (Tecnosport), 12/o.

La prova riservata ai Truck è andata a Ales Loprais, che in 4h 26'43'' ha preceduto i rivali Vaidotas Zala di 1'53'' e Mitchel van der Brink di 3'14''. Nella generale, Martin Macik è sparito dai radar (almeno mentre scriviamo e con la carovana della Dakar in mezzo al deserto, al bivacco), mentre van der Brink ha ceduto un minuto e mezzo a Zala, ma ha ancora oltre 37 minuti da amministrare. Loprais è terzo a 57'44''.




