Franco Colapinto insieme al compagno di squadra Pierre Gasly e all'Executive Advisor Flavio Briatore

Alpine, Briatore: «In F1 il pilota conta solo per il 20%. Colapinto: «Lavorato bene per migliorare la macchina»

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Alla vigilia del GP d'Italia, l'Atelier Alpine di Milano ha ospitato il talk «Born to Race. Built to Dream», con Flavio Briatore, team principal del team, insieme ai piloti Pierre Gasly e Franco Colapinto. «Dobbiamo continuare a performare e fare meglio di quello che stiamo facendo adesso», ha detto Briatore. «Rispetto all'anno scorso c'è sicuramente più creatività, dobbiamo continuare così, migliorare anche tecnicamente per dare una macchina che possa esprimere il talento dei piloti: questo è quello che sappiamo fare». "È una questione di gente giusta al posto giusto - ha aggiunto - e di lavorare con i ragazzi per avere una macchina competitiva. In questo momento abbiamo fatto uno step importante l'altro weekend, speriamo di continuare così. Ma dobbiamo dare ai piloti un mezzo che possa esprimere il loro talento, perché ormai la macchina rappresenta l'80-85% e il restante 20% lo mettono i piloti». 

«Credo che fare un anno intero dall'inizio della prima gara e non solo a metà stagione per me sia molto diverso. Sono molto più convinto di quello che può fare la macchina, con la squadra che mi ha sempre dato tanto supporto. Con tutti loro adesso siamo come una famiglia. Abbiamo migliorato tanto, tutti, per fare una macchina più veloce ma anche per lavorare meglio insieme». Franco Colapinto è intervenuto al media moment Alpine «Born to Race. Built to Dream», ospitato dall'Atelier Alpine di Milano alla vigilia del GP d'Italia, insieme al compagno di squadra Pierre Gasly e all'Executive Advisor Flavio Briatore.

«Quest'anno credo che stiamo facendo tutti molti sforzi, forse sacrifici», ha proseguito Colapinto, «ma abbiamo anche imparato a capire meglio come lavorare insieme, e credo che questa sia la parte più importante che ci ha aiutato a fare la macchina ancora più veloce. L'anno scorso eravamo più indietro, adesso siamo cresciuti e vogliamo fare ancora meglio: non siamo ancora dove vogliamo essere», ha aggiunto. «Stiamo lavorando con tutta la squadra in fabbrica, con tutti gli ingegneri che lavorano giorno e notte per fare la macchina ancora più veloce e guadagnare più posizioni: per noi è molto importante». «Siamo tutti molto concentrati», ha concluso il pilota Alpine. «Io mi vedo come uno che ha imparato tanto, e sono molto felice per il futuro, per tutti noi. Penso che sarà ancora meglio».

Da parte sua, l'altro pilota Alpine, Pierre Gasly è tornato sul tema delle nuove monoposto di Formula 1. «Con queste nuove macchine, quando non c'è la batteria, devi gestire molto di più, devi pensare molto», ha spiegato il pilota francese. «Non è solo la tua guida che deve essere efficiente: è un po' come se tu andassi in autostrada e dovessi pensare a tutta la parte della batteria. Quando sei in Formula 1, non è la cosa più bella da fare». «Come ho detto, al momento dobbiamo gestire questo strumento della batteria, dell'elettrico», ha aggiunto Gasly, «e questo ha cambiato un po' il modo in cui si guida».

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venerdì 4 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 15:04 | © RIPRODUZIONE RISERVATA