Leclerc sbatte nelle qualifiche del GP di Catalogna: «Mi vergogno». La Ferrari di Hamilton in prima fila, Antonelli terzo
Russell torna in cattedra, ma la Ferrari c’è. Sulla pista di Montmelò la Mercedes conquista la settima pole position consecutiva con il pilota inglese che, al di là delle prestazioni magnifiche di Antonelli, indubbiamente ha avuto sfortuna nelle ultime due gare. Il magico filotto di Stoccarda ha rischiato fortemente di essere interrotto ed a spezzare la supremazia tedesca poteva essere proprio il Cavallino. Con un ultimo giro gagliardo in Q3, George ha confermato il suo stato di forma in Catalogna rifilando oltre tre decimi al suo giovane compagno di squadra.
L’ultimo a tentare l’assalto era Hamilton, già autore del giro più veloce in Q1, che imboccava il rettilineo del traguardo in netto vantaggio. Sembrava fatta. Con questi bolidi, però, bisogna sempre tener presente la gestione dell’energia e Lewis si era già giocato tutta la spinta elettrica contenuta nella batteria e non ha potuto dare il colpo di reni. Risultato, il britannico restava in testa per appena 64 millesimi, ma il connazionale di Maranello si andava a parcheggiare in prima fila. Il sette volte campione sprizza sorrisi ma, dall’alto della sua esperienza, non si faceva travolgere dall’euforia e cercava di volare basso.
Dopo i due secondi posti di fila nelle ultime gare di Montreal e Montecarlo, il sette volte campione sente vicino il colpo di poter centrare la sua prima vittoria in Ferrari, rafforzando la seconda posizione nel Mondiale alle spalle del leprotto Antonelli. «Sarà una gara impegnativa, bisognerà gestire molte variabili - ha spiegato Lewis - sono certo però che questa monoposto vincerà delle gare perché siamo vicini e lo sviluppo sta andando nella direzione giusta». Alle spalle dei due sudditi di Sua Maestà che hanno fatto la differenza, c’è un pacchetto di piloti staccato di 3-4 decimi guidato proprio dalla freccia tricolore seguita da Norris, Verstappen, Hadjar e Piastri.
Il bolognese non è contento del risultato, ma certo non si demoralizza perché è il primo che può sfruttare l’effetto scia sugli oltre 600 metri che ci sono dal semaforo alla prima curva. «Sul giro secco non sono riuscito ad estrarre il potenziale - ha raccontato il ragazzo - le gomme faticavano con il caldo ed era difficile farle durare un giro intero. Forse ho spinto troppo. Comunque e sul passo nelle prove non eravamo messi affatto male e la gara sarà lunga».
E Charles? Ha replicato il botto di qualche giorno fa nel Principato, ma questa volta ha sbattuto con una violenza maggiore: «Fisicamente sono a posto, ma mi vergogno veramente per quello che è successo. Non ho giustificazioni, chiedo scusa a tutti, anche a quelli che mi sostengono». Come spesso fa, a caldo il monegasco è durissimo, soprattutto con se stesso. È arrabbiato perché la SF-26 con gli ultimi sviluppo rampava e la pole poteva essere alla portata visto quello che ha fatto il compagno. In realtà, Leclerc ha sentito l’odore della preda e, come un vero felino, ha dato il massimo.
La Ferrari non era velocissima in curva 4 e, per abbassare il tempo, era lì che bisognava limare. Si è tuffato come una tigre e, se avesse fatto la curva, probabilmente avrebbe preso la pole: è arrivato 9 Km/h più veloce rispetto al solito ad ha pure frenato 5 metri dopo. Era troppo anche per la SF-26 in buona forma che ha allargato e, dopo diverse correzioni, ha puntato dritto verso le protezioni picchiando duro di muso: «Quello che ho combinato non si cancella nemmeno con la vittoria...». Sara un’impresa difficile, ma ci proverà. Oggi il semaforo si spegnerà alle 15 in punto (diretta su Sky).

