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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Norris spruzza di champagne Hamilton sul podio di Barcellona

Hamilton euforico: «Senzazione fantastica, ringrazio tutti. Arriveranno altre vittorie»

di Giorgio Ursicino

Il box di Maranello festeggia, è tornato alla vittoria consentendo a Hamilton di conquistare la sua coppa gigante numero 106. Nessuno ha mai vinto così tanto e Lewis desiderava molto farlo anche vestito di rosso. Invece lo scorso anno c’era stato un momento buio in cui aveva pensato che la legittima aspirazione sarebbe rimasta solo un sogno. «Finalmente il giorno è arrivato. Ho sempre pensato che sarebbe stato fantastico vincere con questi colori ed ora ci sono riuscito. Devo ringraziare tutti, mi sono stati vicino il team e la fabbrica, abbiamo lavorato tutti nella stessa direzione. Ho ritrovato il feeling, mi sento in forma. Certo che è presto per parlare di titolo, ma sono convinto che di vittorie ne arriveranno altre».

Poi un pensiero affettuoso al team principal Vasseur, un manager che conosce da quando era ragazzo e che molto ha influito per il cambio di casacca: «Devo ringraziare anche Fred, sono venuto grazie a lui, mi ha voluto fortemente. Lo scorso anno ho passato la mia peggior stagione in F1, ma non abbiamo mai perso la speranza e, continuando a lavorare, abbiamo alzato il livello. La monoposto è stata fantastica, tutti i ragazzi hanno dato il massimo, dalle strategie ai pit stop».

Lewis conclude elogiando gli avversari che sono la sua vecchia squadra: «Questo risultato è tutto nostro, meritato, ma la strada è lunga e la Mercedes è ancora davanti. Dobbiamo continuare ad impegnarci per annullare il divario da loro». Fra i ragazzi in rosso c’è chi non sorride, contento sì, ma non felice. «Per me è un momento particolare - spiega Leclerc - certo che ho piacere per il successo di Lewis e di tutta la squadra. Se lo meritano, si sono impegnati tanto e il lavoro paga. Per me è stata un’altra giornata storta. Dopo le qualifiche la gara era in salita, poi mi ha tradito il servosterzo. Quanto alla strategia non so, è inutile parlarne, anche se penso che quella delle tre soste poteva essere migliore».

Charles, come al solito, non cerca scuse: «Se parti così indietro per un tuo errore non puoi prendertela con gli altri ed un guasto tecnico può capitare. Sono io che mi devo muovere, la squadra e Lewis hanno fatto qualcosa di fantastico, ora devo fare come lui e portarmi al suo livello. Il mio compagno, bisogna riconoscerlo, ultimamente è sempre stato un passo davanti a me, devo resettare e tornare a mettere tutto insieme. Quando tornerò a casa non potrò che essere molto triste. Cercherò di consolarmi pensando che la vettura ha fatto un passo avanti, soprattutto il degrado delle gomme è stato un elemento positivo».

Vasseur è granitico nella sua filosofia: «Incassiamo il risultato con i piedi ben puntati in terra: non eravamo scarsi due gare fa, non siamo campioni del mondo adesso. Dobbiamo mantenere lo stesso approccio e continuare a lavorare con grande impegno». C’è delusione al box Mercedes, Toto Wolff sostiene che sono stati loro a perdere la gara essendo carenti sia in affidabilità sia in strategia. Kimi è deluso, ma non abbattuto: «Il risultato non era male, poi la macchina ha ceduto e questo è preoccupante. La nostra monoposto è forte, ma dobbiamo migliorare l’affidabilità, stiamo lasciando per strada troppi punti. Ma sono fiducioso per l’Austria, faremo bene».

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lunedì 15 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 13:47 | © RIPRODUZIONE RISERVATA