Maserati è multienergia, al centro svetta Nettuno. Rinnovata la gamma: oltre alle varianti “full electric”, monta il capolavoro V6

Stellantis, trattative con cinesi Huawei e Jac Group per partnership su Maserati

Luca Pirri, numero uno di LP Racing: «Puntiamo al terzo titolo nel GT2 European Series, per mio figlio Nicolò spero di essere uno sprono»

Niccolò Pirri, pilota Maserati di LP Racing: «In GT2 sto imparando, il podio di Misano ci da’ fiducia. Il sogno è arrivare in GT3 o in Hypercar»

Maserati GranTurismo, l'icona del lusso sportivo si evolve. Tre varianti in gamma: GT da 490 cv, Trofeo da 590 cv e l'elettrica Folgore da 760 cv

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Maserati Project GT4: il Tridente prepara il ritorno nella categoria GT4 con una speciale GranTurismo
TRIESTE - Il 25 aprile 1926 la Maserati Tipo 26 vinceva la Targa Florio nella categoria fino a 1,5 litri. A guidarla c’era lo stesso uomo che l’aveva progettata: Alfieri Maserati, membro di una prodigiosa nidiata di fratelli appassionati di automobili nati a Voghera e arrivati a Bologna per realizzare insieme il proprio sogno. Tra Carlo, Bindo, Ettore ed Ernesto, l’unico che non aveva alcuna intenzione di sporcarsi le mani di grasso era Mario che aveva però talento di artista e che disegnò per le vetture che portavano il nome della propria famiglia lo stemma del Tridente prendendo ispirazione dalla celebre statua bolognese del Nettuno opera del Gianbologna. Un simbolo che ha attraversato un intero secolo e campeggia immutato sulle nuove GranTurismo, GranCabrio e Grecale, pronte a riproporsi con una sintesi ancora più elevata tra prestazioni, raffinatezza e comfort.

Le prime due, in particolare, propongono un nuovo frontale ispirato alla MCXtrema e una migliore aerodinamica, realizzata anche attraverso elementi attivi per le prese d’aria, insieme ad un abitacolo completamente rinnovato dove Alcantara, alluminio e fibra di carbonio si incontrano con materiali sostenibili, come la pelle primo fiore certificata e il nylon riciclato, la plancia completamente digitale e una dotazione di sicurezza che ora comprende anche il sistema di monitoraggio della stanchezza. Migliorata l’ergonomia dei comandi con quelli della climatizzazione a sfioramento e quelli per il cambio a pulsante con feedback aptico che, quando si preme R, le palette innestano solo retro e prima agevolando le manovre fino a 20 km/h senza togliere le mani dal volante. Quest’ultimo ha una nuova forma ottagonale mentre l’immancabile orologio diventa per la prima volta uno smartwatch digitale multifunzione. Nuove le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico, dotate anche della funzione Country che permette di sollevare la vettura di 20 mm e che adattano alla situazione di marcia l’altezza del corpo vettura, realizzato per il 65% in alluminio insieme ad acciai ultraresistenziali e magnesio.

Il celebre V6 3 litri biturbo Nettuno, accoppiato al cambio automatico-sequenziale a 8 rapporti e alla trazione integrale, è disponibile con potenze di 490 cv e 590 cv così che la GranTurismo e la GranCabrio superano ampiamente i 300 km/h e chiudono lo 0-100 km/h in circa 4 s. Identiche innovazioni le ritroviamo anche sulla Grecale che con le due sportive condivide il V6 Nettuno, qui presente però in versione da 390 cv e da 530 cv sulla Trofeo (285 km/h, 0-100 km/h in 3,8 s.) accanto al raffinato 4 cilindri 2 litri mild-hybrid a 48 Volt con doppia sovralimentazione proposto in tre livelli di potenza (250 cv, 300 cv e 330 cv). Tutte le nuove Maserati ripropongono anche le rispettive versioni elettriche Folgore migliorate sia nelle prestazioni sia nell’efficienza. Le GranTurismo e GranCabrio, con batteria da 92,5 kWh a 800 Volt offrono ora un’autonomia ampliata rispettivamente a 540 km (+86 km) e 508 km (+68 km) e il sistema di propulsione da 560 kW a 3 motori permette uno 0-100 in meno di 3 s., una velocità massima di 325 km/h sulla variante coupè con tutta l’agilità permessa dalla gestione attiva della coppia sulle ruote posteriori.

Anche la Grecale Folgore con la sua batteria da 105 kWh porta la propria autonomia a 580 km (+79 km), grazie anche al sistema che scollega le ruote anteriori disinserendo direttamente i semiassi. Con 410 kW e 820 Nm, il Suv modenese accelera da 0 a 100 km/h in 4,1 s. Abbiamo guidato tutte e tre le nuove Maserati apprezzando in particolare il temperamento del V6, talmente morbido e trattabile da non far presagire in alcun modo la prontezza e la progressione delle quali è capace quando invece si preme l’acceleratore. La sonorità forse non è pari alla rabbia e alla rapidità con la quale il Nettuno sale di giri esaltando quel connubio tra comfort e prestazioni che è tipico delle GT della grande tradizione italiana e alle quali sicuramente tutte e tre queste Maserati appartengono a pieno titolo. I prezzi: la Grecale parte da 80mila euro, la GranTurismo da 163.800 mentre per la GranCabrio ci vogliono almeno 174mila euro. A meno che non vogliate farvi sedurre dalle tentazioni del programma di personalizzazione Fuoriserie...




